Henri Boillot
Henri Boillot Clos de la Mouchere Monopole Puligny-Montrachet Premier Cru 2019
Henri Boillot Clos de la Mouchere Monopole Puligny-Montrachet Premier Cru 2019
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| Tipologia: | Bianco |
| Regione: | Borgogna |
| Denominazione: | Puligny-Montrachet |
| Annata: | 2019 |
| Vitigno: | Chardonnay |
| Gradazione: | 14.0% |
| Temperatura di servizio: | 12-14° |
| Formato: | 0.75l |
| Allergeni: |
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| Vinificazione e affinamento: | |
| Sistema di produzione: |
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PRODUTTORE |
Henri Boillot rappresenta una delle figure più rispettate della Borgogna contemporanea. Quinta generazione di una famiglia di vignaioli, il domaine fu fondato dal nonno nel 1885 a Volnay, ma è con Henri, entrato in azienda nel 1975 al fianco del padre Jean, che il nome Boillot ha raggiunto l'eccellenza assoluta. Installatosi a Meursault, strategicamente tra Puligny-Montrachet e Volnay, Henri ha elevato il domaine a icona dei bianchi puri ed eleganti della Côte de Beaune. Dal 2008 è affiancato dal figlio Guillaume, che cura i rossi, mentre Henri si dedica con passione ai bianchi, ricercando tensione, precisione e mineralità.Tra le perle del domaine spicca il Puligny-Montrachet 1er Cru Clos de la Mouchère, un monopole di quasi 4 ettari interamente di proprietà della famiglia Boillot. Situato a metà pendio all'interno del Premier Cru Les Perrières, questo clos murato beneficia di vecchie viti piantate prima della Seconda Guerra Mondiale, mai reimpiantate, su suoli calcarei che donano straordinaria finezza e longevità. "Mouchère" deriva dall'antico termine borgognone per "ape", evocando forse il ronzio della vita in questo parcello protetto.L'annata 2019 è stata eccezionale in Borgogna: calda ma equilibrata, con maturazione perfetta e acidità vivace. Il Clos de la Mouchère 2019 di Henri Boillot si presenta come un capolavoro di concentrazione e raffinatezza. Al naso si apre su note di pera, olio di agrumi, fiori d'arancio, fiori bianchi secchi, noci tostate e un tocco iodato marino. In bocca è medio-pieno, stratificato e multidimensionale: texture cremosa ma sostenuta da acidi taglienti, estratto gessoso e una salinità persistente che allunga il finale. Critici come Robert Parker (95 punti) e Decanter ne lodano l'equilibrio squisito, la complessità speziata (pepe bianco, scorza d'arancia amara) e la capacità di invecchiamento.Questo vino incarna la filosofia di Henri Boillot: rispetto del terroir, interventi minimi e ricerca della purezza. Un Puligny-Montrachet iconico, da gustare oggi con crostacei nobili o attendere dieci anni per scoprire la sua evoluzione magistrale.
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