Samuel Billaud
Samuel Billaud Sechet Vieilles Vignes Chablis Premier Cru 2022
Samuel Billaud Sechet Vieilles Vignes Chablis Premier Cru 2022
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
|
|
|
| Tipologia: | Bianco |
| Regione: | Bourgogne |
| Denominazione: | Chablis AOC |
| Annata: | 2022 |
| Vitigno: | Chardonnay |
| Gradazione: | 12.5% |
| Temperatura di servizio: | 8-10° |
| Formato: | 0.75 l |
| Allergeni: | Solfiti |
|
|
Biologico certificato in 2024 |
| Vinificazione e affinamento: | Tradizionale |
| Sistema di produzione: |
|
PRODUTTORE |
Samuel Billaud è uno dei nomi più interessanti della nuova generazione di vigneron a Chablis. Nato e cresciuto in una famiglia che per sei generazioni ha coltivato alcune delle migliori parcelle del territorio (tra cui Les Preuses, Valmur, Les Clos e Vaudésir), Samuel ha lavorato per quasi vent’anni accanto al padre nella celebre maison familiare Billaud-Simon. Nel 2016, dopo la vendita dell’azienda al gruppo Faiveley, ha deciso di ripartire da zero, fondando il proprio domaine con appena 4 ettari iniziali, recuperando vigne di proprietà familiare e affittandone altre da parenti e amici. Oggi il Domaine Samuel Billaud possiede o coltiva circa 12 ettari, tutti lavorati in regime biologico (certificazione dal 2024) e con un approccio minimalista sia in vigna che in cantina: aratura tradizionale, fermentazioni spontanee, élevage lungo sui lieviti fini (16-18 mesi) e uso molto parco di legno nuovo (mai più del 15-20% anche nei Grand Cru). Il millesimo 2022 è considerato da molti il migliore degli ultimi anni a Chablis: un’annata classica, fresca, con maturazione lenta e perfetta sanità delle uve nonostante le alte temperature estive. I vini di Samuel Billaud nel 2022 raggiungono un equilibrio raro tra concentrazione, tensione minerale e purezza di frutto. Séchet è uno dei Premier Cru storici di Chablis, situato sulla riva sinistra del Serein, proprio di fronte ai Grand Cru, su suoli molto ripidi di argilla kimmeridgiana ricca di fossili di ostriche. Samuel Billaud possiede qui 1,2 ettari di vigne vecchie (tra 45 e 70 anni), esposte a sud-est, che ha sempre considerato il suo cru preferito per eleganza e finezza. Il 2022 è probabilmente la migliore versione di Séchet mai prodotta da Samuel. L’annata, caratterizzata da un’estate calda ma da notti fresche e da una maturazione lentissima, ha regalato uve perfettamente sane con acidità altissime e gradi alcolici contenuti (12,8-13%). Samuel racconta che la raccolta è avvenuta il 5 settembre, tra le più tardive degli ultimi anni, per preservare tensione e freschezza. In cantina, come sempre, niente è lasciato al caso: pressatura soffice, fermentazione spontanea in acciaio e in fusti usati (15% legno nuovo massimo), élevage di 18 mesi sui lieviti fini senza bâtonnage. Il risultato è un vino cristallino, di un giallo paglierino brillante. Al naso è un’esplosione di purezza: fiori bianchi (tiglio, camomilla), limone candito, pera Williams, un tocco di mandorla fresca e la classica nota di pietra focaia appena spezzata. In bocca è tagliente come una lama, con una mineralità gessosa che sembra graffiare piacevolmente il palato, un’acidità vibrante che pulisce tutto e una persistenza lunghissima, salina, quasi iodata. Séchet 2022 di Samuel Billaud è il prototipo del grande Chablis moderno: non urla, sussurra con autorità. È già delizioso oggi, ma ha la struttura e l’energia per evolvere splendidamente almeno fino al 2035-2040. Per molti critici è il miglior Premier Cru dell’annata a Chablis. Una bottiglia che dimostra come, quando talento e terroir si incontrano in un’annata perfetta, nascono vini semplicemente indispensabili. |
