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Domaine Georges & Christophe Roumier Bonnes-Mares Grand Cru 2012
€1.595,00
| VINO | |
| Tipologia: | Rosso |
| Regione: | Borgogna |
| Denominazione: | Bonnes-Mares AOC |
| Annata: | 2012 |
| Vitigno: | Pinot Noir |
| Gradazione: | 13.5% |
| Temperatura di servizio: | 14-16° |
| Formato: | 0.75 l |
| Allergeni: |
| PRODUZIONE: | |
| Vinificazione e affinamento: | |
| Sistema di produzione: |
| Abbinamenti: |
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PRODUTTORE |
Il Domaine Georges Roumier rappresenta uno dei vertici assoluti della Borgogna, un nome sinonimo di eleganza, purezza e terroir supremo nella Côte de Nuits. Fondato da Georges Roumier nel 1924 a Chambolle-Musigny, il domaine ha guadagnato fama mondiale grazie alla visione di Georges, che introdusse l'imbottigliamento in proprio già nel 1945, e soprattutto sotto la guida del nipote Christophe Roumier, al timone dal 1984. Christophe, con il suo approccio naturale, biodinamico e minimalista, ha elevato il domaine al rango di leggenda, producendo vini di straordinaria finezza, equilibrio e longevità.Tra i suoi gioielli spicca il Bonnes-Mares Grand Cru, uno dei vini più venerati e ricercati al mondo. Questo Grand Cru (circa 1,39 ettari, ampliati negli anni) si trova al confine tra Chambolle-Musigny e Morey-Saint-Denis, sfruttando sia i suoli rossi ricchi di ferro che quelli bianchi calcarei, per un profilo unico. Il vino nasce da vecchie vigne (media 40-50 anni), con rese bassissime, vendemmia manuale e vinificazione delicata: spesso parziale uso di grappolo intero, fermentazione controllata e affinamento in barrique con poco legno nuovo (20-30%).Il Bonnes-Mares di Roumier è un capolavoro di eleganza vigorosa: al naso esplode con frutti rossi intensi (ciliegia, lampone, fragola selvatica), note floreali (rosa, peonia, violetta), spezie orientali, mineralità terrosa e un tocco fumé o di sottobosco. Al palato è setoso, con tannini vellutati e finissimi, una struttura profonda ma mai aggressiva, acidità vibrante e una lunghezza impressionante. È un vino "femminile" nel senso più nobile: etereo, complesso, con una vitalità persistente che evolve magnificamente nel tempo, sviluppando strati di cioccolato fondente, cuoio, muschio e nobili note terziarie.Critici come Jasper Morris lo definiscono spesso il vino preferito del domaine per il suo "peso straordinario e complessità", superando persino il leggendario Musigny in termini di appeal e potenziale di apprezzamento. I millesimi recenti (2020-2022) ottengono punteggi stellari (97-99+)
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