Domaine de la Romanee-Conti Echezeaux Grand Cru 2008

Domaine de la Romanee-Conti Echezeaux Grand Cru 2008

€2.750,00
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Domaine de la Romanee-Conti Echezeaux Grand Cru 2008

Domaine de la Romanee-Conti Echezeaux Grand Cru 2008

€2.750,00


VINO 
Tipologia: Rosso
Regione: Bourgogne
Denominazione: Echezeaux AOC
Annata: 2008
Vitigno: Pinot Noir
Gradazione: 13.5%
Temperatura di servizio: 16-18°
Formato: 0.75 l
Allergeni: Solfiti

 

PRODUZIONE: Biodinamica
Vinificazione e affinamento: Tradizionale
Sistema di produzione:

 

Abbinamenti:

 

PRODUTTORE 



Il Domaine de la Romanée-Conti (DRC) è l'apice assoluto della Borgogna, sinonimo di perfezione, rarità e misticismo nel mondo del vino. Situato a Vosne-Romanée nella Côte de Nuits, questo leggendario domaine possiede circa 28 ettari esclusivamente Grand Cru, tra cui due monopoli assoluti: Romanée-Conti e La Tâche. Guidato dalla famiglia de Villaine e da Aubert de Villaine, con la direzione tecnica di Bertrand de Villaine e lo storico enologo Bernard Noblet (ora in pensione), il DRC produce vini di una purezza e complessità ineguagliabili, grazie a viticoltura biodinamica rigorosa, rese bassissime, vendemmia manuale, fermentazione con grappolo intero parziale e affinamento in barrique con legno nuovo limitato. La produzione annuale è minuscola (6.000-8.000 casse totali), rendendo ogni bottiglia un oggetto di culto e speculazione.Tra i suoi Grand Cru spicca l’Échezeaux Grand Cru, un vino affascinante e relativamente “accessibile” nel portfolio DRC (se di accessibile si può parlare). Il vigneto Échezeaux (circa 4,67 ettari per DRC, su un totale di 37 ettari del clos) si trova a Flagey-Échezeaux, prevalentemente nella parcella Les Poulaillères con suoli argillosi profondi che donano ampiezza e potenza, integrati da piccoli lotti adiacenti per aggiungere lift floreale e nuance. È considerato il vino più veloce a maturare e meno complesso del domaine, ma resta un capolavoro di eleganza.L’Échezeaux DRC si apre con un naso seducente: frutti rossi intensi (ciliegia, lampone, fragola selvatica), note floreali (rosa, peonia, violetta), spezie orientali, liquirizia, incenso, mineralità terrosa e un tocco di sottobosco o tartufo con l’invecchiamento. Al palato è setoso e vellutato, con tannini finissimi e polverosi, acidità vibrante, una struttura media ma profonda, e una lunghezza straordinaria che evolve verso note di cioccolato fondente, cuoio nobile e spezie dolci.

 

 

 

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